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Le Terme di Ischia

La medicina termale è una disciplina che utilizza i mezzi di cura termali (le acque minerali, i fanghi, le grotte)...
L’impegnativa ASL, rilasciata dal proprio medico di base, deve essere consegnata all’arrivo in albergo riportando la seguente prescrizione per i fanghi e inalazioni e aerosol:
“Ciclo di fanghi e bagni terapeutici”
Diagnosi:
“Artrosi diffusa, o poliartrosi o equivalente”
“Ciclo inalazioni e aerosol”
“Sinusite o rinosinusite o equivalente”
Di origine vulcanica molto complessa, le Terme di Ischia sono un patrimonio idro­termale fra i più ricchi ed interessanti del mondo e sin dall'antichità venivano utilizzate per guarire vari mali. Le sorgenti termali di Ischia erano note sin dai tempi della Magna Grecia, ma divennero famose grazie ai Romani che realizzarono le prime Terme Pubbliche.

Infatti, gli antichi romani utilizzavano le terme di Ischia poichè erano, e sono tutt' oggi, una medicina naturale a tutti gli effetti. I fanghi termali, bagni termali, inalazioni ed aerosol vengono utilizzati ancora oggi come terapie, riabilitazioni e prevenzione.

L'isola di Ischia conta ben 103 sorgenti, 69 gruppi fumarolici e 29 gruppi termali. Le acque delle terme di Ischia sono state alimentante per molto tempo da magmi aventi temperature intorno e superiori a 1000°C, che erano immagazzinati in una camera magmatica molto superficiale, in parte raffreddata e cristallizzata che ha indotto una grande anomalia termica nel suo intorno; questa è il motore del termalismo superficiale.

Sia per la qualità sia per la varietà delle sue acque termali, Ischia è stata definita capitale Europea del termalismo; infatti è uno dei più importanti poli termali di tutto il mondo.Le terme di Ischia hanno numerose fonti termali che danno risultati validi nella terapia di malattie reumatiche, traumatologiche, vascolari, ginecologiche, ormonali, dermatologiche, per curare lo stress nervoso, per prevenire le malattie da raffreddamento e per usi cosmetici.
Le acque termali di Ischia sono alcaline, contengono zolfo, iodio, cloro, ferro, elementi potassici e microelementi di sostanze attive.

Le acque termali di Ischia, infatti hanno grandi proprietà fortificanti e lenitive per qualsiasi tipo di pelle, anche quelle piu' sensibili: cura la pelle se irritata e la rinforza contro i radicali liberi. Vi aspettiamo per donarvi con le nostre Terme una sferzata di pura energia e bellezza, come erano soliti fare gli antichi Romani e la regina Cleopatra.
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. www.ischiaprenota.com non dà consigli medici

Stabilimenti Termali

Le terme, stabilimenti termali o Spa, sono edifici pubblici o privati, costruiti in prossimità di sorgenti termali e dotati di impianti per vari tipi di terapie mediche, sia accademiche che alternative; possono essere anche centri estetici o centri benessere. Una stazione termale può indicare anche l'intera cittadina caratterizzata da sorgenti termali. Recentemente il termine anglosassone "Spa" si è diffuso per indicare aziende in generale o stazioni termali che forniscono cure idroterapiche, servizi estetici, di benessere e cura del corpo.

Il termine deriva dalla cittadina belga Spa, nota fin dall'antichità per le sue acque ricche di minerali. Spa cominciò a svilupparsi nel XVI secolo, quando la reputazione delle sue acque favorì il commercio nella città. Grazie all'afflusso di turisti inglesi che frequentavano Spa sin da quel secolo, il nome della città è divenuto un termine generico per il termalismo, dapprima in inglese e poi anche in altre lingue.

Oggi le aziende spa offrono diversi tipologie di trattamenti e di servizi, ad esempio massaggi, sauna, bagni turchi eccetera, trattamenti per la salute e l'armonia del corpo e della mente.

Diverse fonti indicano una etimologia fantasiosa del termine, come ad esempio il falso acronimo salus per aquam, oppure la contrazione di "espa" (fontana in lingua vallone) e altre numerose varianti paretimologiche.

Gli antichi romani avevano una vera e prorpia passione per le terme, che venivano usate da tutta la popolazione sia come centro di riposo, di benessere e per socializzare; furono poi esportate in tutte le zone da loro colonizzate.

Le terme erano uno dei principali luoghi di incontro e di ritrovo per i romani ed erano edifici pubblici provvisti di impianti, che oggi chiameremo igienico­sanitari.

Esistevano due tipologie di terme, una povera destinata ai plebei ( la classe povera) e una destinata ai patrizi (la classe ricca); queste ultime erano private ed erano dei veri e propri monumenti o piccole città all'interno della città.

Le prime terme sono nate in quei luoghi dove era piu facile sfruttare le sorgenti naturali di acque calde o dotate di particolari doti curative. Soprattutto durante l'età imperiale, a partire dall'epoca di Augusto, le terme si diffusero anche dentro le città, grazie allo sviluppo di tecniche sempre più evolute di riscaldamento delle acque. In gran parte, queste terme restarono in attività fino al VI secolo, epoca in cui cessarono di funzionare a causa del taglio degli acquedotti che le alimentavano.

Cure Termali

La medicina termale è una disciplina che utilizza i mezzi di cura naturali come le acque minerali, i fanghi, le grotte, a scopo terapeutico, preventivo e riabilitativo, ed è considerata una medicina naturale a tutti gli effetti. Fanghi, immersioni in acque minerali, inalazioni di gas naturali sono solo alcuni dei metodi che si possono utilizzare in una stazione termale per curare le patologie più diverse: broncopneumopatie, malattie cardiovascolari, infezioni varie. Queste terapie devono essere prescritte e somministrate sotto controllo medico e le stazioni termali devono possedere requisiti, regolamenti ed essere gestite con personale equiparabile ad altri centri sanitari.

In Italia le cure termali sono oggetto di prescrizione medica: una all'anno può essere rimborsata dal Servizio sanitario nazionale. Non esiste un momento più indicato di altri per sottoporsi alle cure termali: ogni stagione è adatta, anche se tra maggio e settembre le condizioni climatiche più favorevoli possono favorire il buon esito dei trattamenti.

La terapia termale viene definita anche crenoterapia (dal greco crené, sorgente); se ne possono distinguere due tipi: interna ed esterna. Rientrano nella crenoterapia interna le seguenti modalità di cura:
idropinoterapia, ovvero la somministrazione di acqua minerale per bibita; irrigazioni, che possono essere vaginali, nasali, orali, intestinali o rettali; terapia inalatoria, la classica terapia con aerosol, ma effettuata con acque caldo­umide, minerali, sulfuree; insufflazioni, ad esempio quelle timpaniche; politzer crenoterapico solfureo (deglutizioni a narici chiuse realizzate con acqua sulfurea). Cateterismo tubarico, cateterismo in uso in otorinolaringoiatria, per l'insufflazione endotimpanica di acque termali attraverso la tuba di Eustachio

Nella crenoterapia esterna, invece, sono comprese: balneoterapia, ovvero, ad esempio, immersioni in acqua, idromassaggio, docce, ginnastica vascolare, iniezioni di acqua minerale; antroterapia, ovvero il trattamento termale nelle grotte; peloidoterapia (l'utilizzo dei fanghi).

Per antro­terapia s'intende una modalità di trattamento termale caratterizzato dalla permanenza della persona in ambienti, naturali od artificiali, aventi microclimi particolari che possono essere: caldi o freddi, secchi o umidi.

L'antroterapia con microclima caldo si caratterizza per l'uso di ambienti tali da scatenare una risposta diaforetica (sudorazione) nel paziente. Valutando il grado di umidità di queste zone si può operare in distinzione in ambienti caldo­umidi (comunemente definiti grotte) e caldo­secchi (altrimenti dette stufe).

Nel primo caso l'elevato tasso di umidità relativa (circa 90­95%) è dovuto alla presenza di sorgenti di acqua calde che possono avere differente composizione chimica. La saturazione di vapor acqueo dell'ambiente impedisce la normale traspirazione cutanea ed accentua la sensazione di caldo, scatenando una reazione di sudorazione. L'intervallo di temperatura che in queste zone viene utilizzato si situa tra i 31­32 ed i 41­43 °C. Ciò è dovuto al fatto che la sudorazione inizia a comparire verso i 31 °C. Temperature di 44­45 °C, invece, sono difficilmente sopportate dalle persone per cui è bene non utilizzarle, pena un eccessivo stress termoregolatorio con possibilità di ripercussioni cardiovascolari.

Nelle stufe l'elevata temperatura è dovuta a condizioni geotermiche particolari (tipo fenditure o crepacci da cui arriva aria calda). Il clima secco che si trova in questi ambienti non determina ripercussioni a livello della traspirazione cutanea o dell'evaporazione del sudore per cui si possono raggiungere anche temperature di 70­75 °C (ed in effetti l'intervallo di temperatura utilizzato varia tra i 50 ed i 70 °C).

Generalmente nelle grotte i cicli terapeutici prevedono circa 15­20 soggiorni all'interno. La durata dei soggiorni è variabile a seconda della temperatura ambientale: con alte temperature la durata è di 15­20 minuti altrimenti si può anche arrivare a 50­60 minuti. Nelle stufe la permanenza dura circa 30­35 minuti.

Al termine di ogni soggiorno la persona viene sottoposta ad un massaggio o ad una doccia.

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